Visto Lavorativo Russo: L’Odissea Passo per Passo

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Se mi segui su Instagram sono mesi che mi vedi andare avanti e indietro dalla Russia e ti becchi le mie lamentele sul processo e i documenti per ottenere il visto lavorativo russo.

Oggi è finalmente arrivato il momento di raccontarti per filo e per segno il perché dei miei sfoghi e della frustrazione.

Non per demotivarti a ricevere un giorno il visto lavorativo russo, ma per prepararti psicologicamente ad ostacoli, burocrazia e scartoffie di questa impresa epica.

Io lavoro ufficialmente a Mosca da ormai cinque anni, ma con la situazione mondiale del momento il mio visto lavorativo russo vecchio è scaduto. Quindi ho dovuto farne uno nuovo da zero.

Qui ti racconto come ottenere il visto lavorativo russo, quali procedure devi ripetere ogni anno e quali invece basta fare una volta ogni tanto.

Insomma, partiamo!

visto lavorativo russo

Visto lavorativo russo VS visto business russo

Prima di raccontarti la procedura per l’ottenimento di un visto lavorativo russo ho bisogno di sottolineare un aspetto che spesso non è chiaro.

Il visto di lavoro e quello business hanno un nome simile, ma sono due tipi di visto estremamente diversi.

Il visto business per la Russia è uno dei più facili da ottenere. È nato per permettere l’ingresso a chi deve venire in Russia per trattative, parlare con fornitori e clienti o partecipare alle fiere quindi, in generale, per fare business.

La procedura per ottenere il visto business per la Russia è praticamente identica a quella che ho descritto nel dettaglio per il visto turistico per la Russia: servono l’invito (non da un albergo, ma da un’azienda), un’assicurazione sanitaria per la Russia, il passaporto con almeno due pagine libere e una valenza di sei mesi, il modulo compilato, una fototessera e la voglia di andare ad un centro visti.

Puoi ottenerlo da 90, 180 o 360 giorni, però non è che lo prendi e ti trasferisci. Con questo visto, infatti, non puoi passare in Russia più di tre mesi da gennaio a giugno e più di tre mesi da luglio a dicembre.

Come ti ho già detto nel post su come trovare lavoro in Russia, in realtà, si possono fare visti da 90 giorni uno dietro l’altro, ma ne parlerò in separata sede!

Qui una cosa deve essere chiara: con il visto business russo non si può lavorare in Russia, almeno non ufficialmente!

Visto lavorativo ordinario o VKS?

Al contrario del precedente, il visto lavorativo russo è stato creato per permettere agli stranieri di svolgere attività lavorativa dipendente in Russia.

Ci tengo a sottolineare la parola “dipendente”: con questo visto NON PUOI aprire una partita IVA in Russia e diventare ИП (индивидуальный предприниматель), cioè prestatore d’opera autonomo.

Il visto lavorativo VKS è il più semplice e veloce da ottenere e ha una durata di tre anni. Il visto ideale se non fosse per un piccolo particolare…

Quel VKS sta per высококвалифицированный специалист (specialista altamente qualificato) ed ha come criterio di accesso principale uno stipendio minimo mensile di 167 000 rubli (poco più di 2000 euro).

Magari non ti sembrerà tanto, ma ti assicuro che per la Russia è già considerato uno stipendio ben sopra la media. Inutile dirti che io prendo molto meno, quindi non ho mai provato ad averlo.

Di conseguenza, in questo post ti racconterò quali sono i passi per ottenere un visto lavorativo russo ordinario.

La procedura sotto è quella standard per i lavori d’ufficio, in aziende. Per alcune categorie, ad esempio per chi viene a insegnare italiano in Russia, la procedura è semplificata.

visto lavorativo russo

Di cosa hai bisogno per ottenere il visto lavorativo russo

Ora che abbiamo messo i puntini sulle “i”, entriamo nel vivo del post e vediamo di cosa hai bisogno per ottenere il visto lavorativo russo ordinario.

Un’azienda pronta ad assumerti

Proprio così! Lo schema “prendo il visto lavorativo russo e poi vado a cercare lavoro” non funziona.

In Russia è possibile ottenere il visto di lavoro SOLO se c’è un’azienda che lo richiede per te e ha quindi intenzione di assumerti.

Il primo passo per l’ottenimento del visto lavorativo russo è quindi quello di mettersi su internet, andare su hh.ru e cercare un lavoro così come ho raccontato in questo post.

Sarà facile questa ricerca? No! Ma è possibile? Assolutamente sì!

Oltre a me, conosco tanti connazionali che sono arrivati in Russia e hanno trovato aziende disposte ad assumerli ufficialmente.

D’altro canto, però, un’azienda russa per assumere stranieri deve fare un sacco di documenti, pagare una marea di tasse e perdere tempo con la burocrazia russa.

Quindi è compito tuo dimostrare che valga la pena sbattersi per assumere proprio te.

Una volta trovato un datore di lavoro in Russia, loro si occuperanno di farti avere il permesso di lavoro in Russia e poi l’invito per il visto. In tutto questo, tu avrai circa 2 mesi di tempo per preparare i seguenti documenti.

Certificato di conoscenza della lingua, storia e legislazione russa

Uno dei documenti richiesti per l’ottenimento del permesso di lavoro in Russia e del visto lavorativo russo è il certificato di conoscenza della lingua, storia e legislazione russa, cioè il Сертификат о владении русским языком, знании истории России и основ законодательства РФ.

Se vuoi lavorare in Russia, devi dimostrare di conoscere il paese, la sua storia e le sue leggi. Nel caso in cui te lo stessi chiedendo: NO! La certificazione TRKI / TORFL non vale.

Una volta era possibile dare questo esame in quasi tutte le scuole private di lingua russa. Adesso lo fanno solo in pochi centri abilitati. Io, ad esempio, l’ho fatto agosto all’Istituto Pushkin.

Il Комплексный экзамен по русскому языку, истории России и основам законодательства РФ è diviso in livelli. Grazie al cielo, quello per l’ottenimento del permesso di lavoro (патент о разрешение на работу) è il più facile. Il più difficile è quello della cittadinanza.

L’esame si svolge completamente al computer ed è tutto composto da domande a crocette in cui bisogna selezionare la risposta esatta.

La parte di russo è davvero semplicissima, credo che sia livello A2, quindi elementare. La parte di storia e legge, invece, richiede preparazione (soprattutto se, come me, non sai nulla della storia in generale).

Non c’è un modo ufficiale per prepararsi, ma su internet si trovano molti materiali, linee guida e prove d’esame. Io ho raccolto quelli che ho usato e te li lascio da scaricare alla fine di questo post.

L’esame costa circa 4 000 rubli (50 euro) e il certificato ha una validità di 5 anni.

Analisi mediche

Gli esami non sono finiti: passiamo da quelli di lingua a quelli del sangue!

Per ottenere il permesso di lavoro in Russia e il visto lavorativo russo devi poter dimostrare di non aver determinate malattie.

Tralasciando l’aspetto discriminatorio di questa regola, dovrai passare qualche ora in clinica e fare:

  • Analisi del sangue per controllare assenza di virus HIV, sifilide e altre malattie sessualmente trasmissibili;
  • Radiografia ai polmoni per escludere la presenza di tubercolosi;
  • Incontro con lo psicologo (una fuffa in cui ti chiedono curiosità sulla tua vita);
  • Incontro con il narcologo (controlla che tu non faccia uso di droghe).

Mi sembra basta. Una volta completata la tabellina con tutte le firme dei dottori potrai consegnarla e pagare circa 4 000 rubli (50 euro) e poi tornare dopo 5 giorni lavorativi per ritirare il certificato.

Questo ciclo di esami è specifico per l’ottenimento del visto lavorativo russo e non si può fare ovunque, solo in alcune cliniche convenzionate. Il loro valore è di 3 mesi, poi bisogna ripetere.

Io li faccio alla Sаnmed-Vostok a Mosca.

Altri documenti vari

Questi due certificati sono in assoluto i documenti più laboriosi da ottenere. Ma non sono tutti, perché per il visto di lavoro russo ne servono anche altri, decisamente più facili da procurarsi.

Fototessere

Traduzione del passaporto asseverata da notaio

La traduzione del passaporto asseverata dal notaio è un documento classico che serve per un sacco di cose, tra cui per aprire un conto in banca in Russia.

Suona complicato, ma in realtà è semplice ottenerla perché nelle grandi città quasi tutte le agenzie di traduzione hanno un notaio. Il costo si aggira sui 20/30 euro.

Traduzione asseverata del certificato di laurea apostillato

Questa è una vera menata! L’ho inserito qui semplicemente perché non tutti gli anni lo richiedono, quindi non so fino a che punto sia obbligatorio.

In generale, per poter lavorare in Russia da straniero bisogna avere una laurea in una materia che sia in qualche modo legata al lavoro che si svolge in Russia.

Per dimostrarlo, bisogna richiedere il certificato di laurea presso la propria università e poi bisogna andare alla prefettura o nel tribunale della propria città a richiederne l’apostille per convalidarne il valore giuridico internazionale.

Fatto questo, bisogna portare l’originale del certificato apostillato in Russia, farlo tradurre e asseverare dal notaio come il passaporto di prima.

Questa è la teoria. In pratica, però, sono due anni che non me lo chiedono.

Polizza assicurativa russa per la durata di un anno

Ce ne sono tantissime, l’importante è scegliere un’assicurazione “для трудовых мигрантов” (per i lavoratori stranieri).

Non è finita qui

Quelli elencati sopra sono i documenti che dovrai consegnare all’azienda per ottenere il visto lavorativo russo. Anzi no!

In realtà, loro servono per l’ottenimento del permesso di lavoro in Russia che è una specie di cartolina plastificata.

Solo dopo aver ottenuto il permesso la tua azienda russa potrà presentare la richiesta all’МВД России (Ministero degli Affari Interni della Russia) perché loro ti facciano l’invito per ottenere il visto lavorativo.

A questo punto dovrai recarti presso uno dei centri visti per la Russia in Italia con:

  • Invito da parte del Ministero degli Affari Interni russo;
  • Modulo di richiesta visto compilato;
  • Assicurazione sanitaria (copertura di almeno 30.000 euro, fatta in Italia);
  • Passaporto con almeno due pagine libere e valenza di 6 mesi;
  • Fototessera.

Dopo aver pagato circa 100 euro e atteso da 5 a 10 giorni lavorativi (volendo puoi farlo d’urgenza e pagare di più) otterrai il visto lavorativo russo di 90 giorni.

Solo di 90 giorni!

Infatti, una volta in Russia, dovrai consegnare nuovamente il passaporto in azienda. Loro lo presenteranno insieme al tuo contratto di lavoro e annulleranno questo visto per darti (finalmente) il visto lavorativo russo ordinario della durata di 1 anno, multi-ingresso.

visto lavorativo russo

Il rinnovo del visto lavorativo russo ordinario

Come ti ho scritto sopra, il visto di lavoro russo vale per 1 anno e ti permette di andare avanti e indietro dalla Russia quante volte vuoi.

Cosa fare quando passa un anno?

Beh, in realtà bisogna attivarsi prima. Più o meno tre mesi prima della scadenza del visto bisogna iniziare le pratiche per il rinnovo che prevedono tutto ciò che ho elencato prima, tranne:

1) Il certificato di lingua, storia e legislazione russa vale 5 anni. Non bisogna ripetere l’esame tutti gli anni.

2) Non bisogna tornare in Italia per rinnovare il visto lavorativo russo. Avendone già uno, te ne daranno un altro della durata di un anno e lo faranno direttamente in Russia.

Prove di esame per il visto lavorativo russo in PDF

Come promesso, qui puoi scaricare i file delle prove d’esame in PDF per prepararti all’esame per l’ottenimento del visto lavorativo russo.

Inserisci il tuo nome, la tua email e clicca sul pulsante! Apparirà il link per scaricare il file.

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    Un pensiero su “Visto Lavorativo Russo: L’Odissea Passo per Passo

    • 11/11/2021 in 18:39
      Permalink

      Grazie! Non userò queste informazioni, però apprezzo che abbia offerto la sua esperienza e che vi sia l’elenco delle tappe dell’Odissea… altrrimenti sarebbe come in Italia: ti dicono quali documenti servono, poi arriviallo sportello…. ah! manca quest’altro certificato, solo questo? sì tranquillo! Lo prepari, lo presenti, sì tutto ok. adesso vada al 3° piano, vai lì… manca l’asseverazione bollata, ma non mi hanno detto che non serviva… e rifai tutto…

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