Diminutivi in Russo: Suffissi per Tutti i Gusti!

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A grande richiesta, oggi ho deciso di scrivere una bella Pillola sui diminutivi in russo. Ne avevo già parlato velocemente nel post sui membri della famiglia in russo e in quello sui nomi russi più diffusi, ma mi rendo conto che non sia abbastanza.

Ammetto che non mi aspettavo di ricevere così tante richieste per questo tema su Instagram. Pensandoci bene, non mi ricordo di aver mai studiato i diminutivi in russo all’università. Credo di averli imparati così, semplicemente vivendo in Russia.

Ma i tempi cambiano ed effettivamente i diminutivi in russo sono un casino perché possono far girare la testa con tutti quei suffissi da attaccare, le lettere che cambiano e altre che se ne vanno.

Proverò a presentarti i diminutivi in russo nella maniera più schematica e chiara possibile! E non sarà ormai una novità scoprire che, alla fine, ti lascio il riassunto PDF da scaricare.

Iniziamo!

diminutivi in russo

I diminutivi in russo

A livello teorico, i diminutivi in russo funzionano esattamente come in italiano: prendi una parola, ci attacchi il suffisso diminutivo o vezzeggiativo (in russo уменьшительно-ласкательный суффикс), et voilà il gioco è fatto!

A livello pratico, ti piacerebbe che fosse così facile.

Sì, perché se in italiano che la caviamo con un “-ino” di qua e un “-etto” di là, i suffissi della lingua russa sono molti di più e non tutti vanno bene per ogni sostantivo. Inoltre, come al solito, le regole di fonetica ci impongono di togliere e infilare lettere.

Quindi che facciamo? Prendiamo tutti i suffissi diminutivi in russo e li vediamo uno per uno, divisi per maschili, femminili e neutri.

Prima di farlo, però, ti devo raccontare due cose.

Prima di tutto: usa i diminutivi russi con parsimonia! Solitamente vengono percepiti dai russi come “infantili” o “troppo sdolcinati”. Quando giochi con un bambino, ad esempio, non c’è problema.

Altrimenti, se non vuoi sentirti riprendere perché “hai 30 anni, parla come si deve”, oppure sembrare Ned Flanders dei Simpsons, evita.

Poi, non sempre i diminutivi sono usati con l’intento di “rendere piccolo”. A volte servono per far ridere appositamente, altre per esprimere ironia.

La regola

Non esiste.

Sì, hai capito bene. Non c’è una regola vera è propria per formare i diminutivi in russo. Ci sono delle linee guida, certo, e le mie osservazioni personali con cui cercherò di indirizzarti.

Ma niente di più. I diminutivi in russo funzionano “a sentimento”: io ti darò le basi, ma sappi che non finirai di leggere l’articolo con le idee chiare al 100%!

Adesso che ti ho spezzato il cuore, possiamo iniziare.

I diminutivi in russo – Maschili

Ti ricordo che parliamo solo di diminutivi e vezzeggiativi! Alcuni di questi suffissi si usano anche in altri ambiti (ad esempio per i nomi delle professioni), ma è un tema che non tratterò qui.

-ИК

Ora, questo è il suffisso più generale per creare i diminutivi maschili in russo. Ricordati che funziona praticamente sempre per le parole (spesso corte) che hanno l’accento sulla vocale “о”, “у” o “ё”.

Дом (casa) – домик (casetta)

Ковёр (tappeto) – коврик (tappetino) [sì, sparisce la “ё”]

Нос (naso) – носик (nasino)

Дождь (pioggia) – дождик (pioggerellina)

Мост (ponte) – мостик (ponticello)

Куб (cubo) – кубик (cubetto)

Hai capito insomma. Non solo per loro, però, e il diminutivo di “карандаш” (matita) te lo dimostra = карандашик (matitina).

Funziona anche per i sostantivi che finiscono in “й” con l’aggiunta di una “ч”: поцелуй (bacio) поцелуйчик (bacino)

-ОК

Questo suffisso per creare i diminutivi in russo si trova favoloso con i sostantivi maschili che finiscono in “к” e “г”, ma li modifica!

Друг (amico) – дружок (amichetto)

Жук (coleottero, ma lo usano per dire “insetto” in generale) – жучок (insettino)

Сундук (forziere) – сундучок (piccolo forziere)

Волк (lupo) – волчок (piccolo lupo)

Снег (neve) – снежок (piccola neve, cioè che ne viene poca)

Come vedi qui tutte le “к” si trasformano in “ч” e tutte le “г” in “ж”. “Alternanza consonantica” la chiamava la mia prof di filologia slava.

Certo è vero, ma non sempre. Ad esempio “холод” (freddo) ci diventa “холодок” (freddino) e “гриб” (fungo) – “грибок” (funghetto)

Altra cosa da ricordare: quando declini questi diminutivi in “-ок” nei vari casi russi, la “о” sparisce!

diminutivi in russo
ПИРОГ (torta fatta al forno)? ПИРОЖОК (questi “saccottini” tipici russi)!

-ЕК

Abbiamo visto che alcuni diminutivi maschili finiscono in “-ик” e altri in “-ок”. Però, in russo esistono sostantivi che finiscono già con queste lettere. E come facciamo per loro?! Li lasciamo senza diminutivo?

No. In linea di massima, usiamo il prefisso “-ек”.

Ящик (cassetta, cestello) – ящичек (cassettina)

Лепесток (petalo) – Лепесточек (petalino)

Stesso vale per ciò che già finisce in “ек

Человек (persona) – человечек (personcina)

Горох (pisello [quello delle insalate!]) – горошек (pisellino)

Permettimi di farti notare che anche qui tutte le “к” diventano “ч” prima di attaccare il suffisso! Inoltre, vediamo che il suffisso funziona anche con i sostantivi in “-ох” e scopriamo un’altra alternanza consonantica: la “х” che diventa “ш”.

Sempre lui ci permette anche di formare i diminutivi dei diminutivi, proprio per parlare con i bambini piccolissimi o imitare gli anime giapponesi ed essere super kawaii.

Друг (amico) – дружок (amichetto) – дружочек (amicuccio?!)

Гриб (fungo) – грибок (funghetto) – грибочек (funghettino)

Come sopra, quando declini questi diminutivi in “-екla “е” sparisce!

-ЁК

Stiamo per finire i diminutivi in russo maschili, tieni duro!

Questo suffisso si sposa soprattutto con i maschili che finiscono in “нь”.

Огонь (fuoco) – огонёк (fuochino)

День (giorno) – денёк (giornatina)

Конь (cavallo) – конёк (cavallino)

Ti sorprendo se ti dico che pure in questo caso, quando declini, la “ё” si toglie? Non credo. Però so come stupirti: appare un “ь”.

NominativoДружокДружочекДенёк
AccusativoДружкаДружочкаДенёк
GenitivoДружкаДружочкаДенька
DativoДружкуДружочкуДеньку
StrumentaleДружкомДружочкомДеньком
PrepositivoДружкеДружочкеДеньке

E parlando di cavalli …

-ОНОК \ -ЁНОК

Alcuni dei nomi dei cuccioli degli animali in russo si formano con questi prefissi, sia femminili che maschili. ATTENZIONE, solo alcuni, perché altri spesso hanno un nome completamente diverso che puoi andare a leggerteli qui. D’altronde pure in italiano l’agnello è il cucciolo della pecora e il puledro del cavallo, quindi ci sta.

Тигр (tigre) – тигрёнок (cucciolo di tigre)

Мышь (topo) – мышонок (cucciolo di topo)

Слон (elefante) – слонёнок (cucciolo di elefante)

Кот (gatto) – котёнок (cucciolo di gatto)

Белька (scoiattolo) – бельчонок (cucciolo di scoiattolo)

Sì, pure qui la “o” prima della “k” sparisce nelle declinazioni dei casi. Ma c’è di più!

OCCHIO a quello che dici! Ripeto: questi sono cuccioli di animale! Per dire “un *animale* piccolo”, si usano i prefissi di sopra!

Piccolo elefante, ad esempio, è слоник, mentre il cucciolo è слонёнок! Piccolo lupo è волчок, ma cucciolo di lupo è волчонок.

diminutivi in russo

I diminutivi in russo – Femminili

Ok, siamo quasi a metà dell’opera! Adesso vediamo i diminutivi in russo femminili.

Prima di aggredirli, però, lasciami evidenziare un fatto. Nei maschili i suffissi si attaccano alla fine, nei femminili, invece, si buttano nel mezzo della parola, prima della “a” finale.

In linea di massima, puoi impiegarlo per molte parole femminili che alla fine abbiano “a” e non una “к” o una delle lettere sibilanti.

Рыба (pesce) – рыбка (pesciolino)

Лапа (zampa) – лапка (zampetta)

Берёза (betulla) – берёзка (piccola betulla)

Спина (schiena) – спинка (piccola schiena)

Potrebbe sembrarti semplice ed effettivamente lo è. Il problema (ce n’è sempre uno) è che molti diminutivi femminili formati con questo suffisso nel corso degli anni hanno assunto altri significati (vedi “вода” [acqua] e “водка” [vodka]), quindi non funziona con tutte le parole.

Ad esempio la “спинка” è sì una piccola schiena, ma pure lo schienale delle sedie.

In alcuni sostantivi corti con “к” e “г”, non ti sorprenderà ormai, avviene il cambio di consonante.

Дорога (strada) – дорожка (stradina)

Собака (cane) – собачка (cagnolino)

-ОЧК-

Questo suffisso lo userai sicuramente più spesso, con le parole femminili che hanno già “к” о “т” verso la fine (non tutte, vedi il “cane” di sopra), l’accento sulla prima vocale o che finiscono in “ть”.

Шапка (berretto) – шапочка (berrettino)

Куртка (giacca) – курточка (giacchetta)

Карта (carta [tipo di credito]) – карточка (cartina)

Кисть (pennello) – кисточка (pennellino)

E la guancia (щека)? Diventa щёчка perché dopo la “щ” non scriviamo la “o”!

Il suffisso “-очк-” ci permette pure di creare i diminutivi dei diminutivi e addolcire ulteriormente il nostro discorso.

Лапа – лапка – лапочка (zampuccia?!) che tra l’altro è pure un modo per chiamare qualcuno tipo “tesoruccio“.

Quando lo attacchi dopo una “ч” o una “ш”, il suffisso si trasforma in “-ечк-

Собака – собачка – собачечка (non so neanche come dirlo in italiano)

-ЕНК-

Questo suffisso si usa principalmente per i diminutivi in russo dei sostantivi femminili che hanno una lettera sibilante verso la fine.

Вишня (ciliegia) – вишенка (ciliegina)

Башня (torre) – башенка (torretta)

Soprattutto la “ш“.

-ОНЬК- \ -ЕНЬК-

Lo si incontra piuttosto di rado e per questo l’unica “linea guida” che riesco a individuare è che quasi tutte hanno l’accento sulla “a” finale. Ti lascio solo gli esempi più “famosi”:

Рука (mano) – рученька (manina)

Нога (piede) – ноженька (piedino)

Лиса (volpe [femmina]) – лисонька (volpetta)

Ночь (notte) – ноченька (nottuccia?!)

Река (fiume) – реченька (fiumino?!)

Oltre alle consonanti che cambiano come sopra, nota che si tratta prettamente di vezzeggiativi. Infatti, quasi tutte queste parole hanno anche un’altra forma di diminutivo: рука – ручонка, нога – ножка, ночь – ночка, река – речка.

Come nella canzone hit dell’anno scorso: ВЕЧЕРиНОЧКА che si legge sia come “sera e notte” oppure “festicciola”. Vedi, qui avviene ciò di cui ti parlavo all’inizio: “ночка” non vuol dire “piccola notte”, bensì “una nottata niente male“.

diminutivi in russo

I diminutivi in russo – neutri

Arriviamo finalmente ai diminutivi in russo dei sostantivi neutri. Come al solito, il neutro prende un po’ di maschile e un po’ di femminile, quindi ritornano delle vecchie conoscenze con una sola aggiunta.

-К-

Esatto! Il suffisso “-к-” ci torna utile anche per formare i diminutivi in russo neutri:

Яблоко (mela) – яблочко (melina)

Облако (nuvola) – облачко (nuvoletta)

Озеро (lago) – озерко (laghetto)

Tra l’altro, esiste pure la variante “-ик-” che usiamo quando la parola neutra finisce in “‘-цо”, “-есо” o “-чо”:

Лицо (faccia) – личико (faccina)

Колесо (ruota) – колёсико (ruotina)

Attenzione perché a volte appare pure una “e” fonetica:

Кольцо (anello) – колечко (anellino).

Tutte le “ч” che vedi ne derivano dall’alternanza consonantica con “к” e anche “ц”.

-Ц- \ -ЕЦ- \ -ИЦ-

Dunque, partiamo dal più semplice da individuare: il suffisso “-иц-“ si usa quasi esclusivamente per i sostantivi che finiscono in “ье”

Варенье (marmellata) – вареньице (marmellatina)

Платье (vestito) – платьице (vestitino)

E fin qui ci siamo. Poi, il suffisso “-ец-“ lo impieghiamo per le parole che finiscono in “o” accentata e hanno un suono dolce davanti all’ultima consonante:

Пальто (cappotto) – пальтецо (cappottino)

Письмо (lettera) – письмецо (letterina)

E il suffisso “-ц-“? Beh, quello in pratica si usa con tutti gli altri sostantivi neutri. Il problema (eccolo) è che a volte cambia la vocale con cui finiscono le parole o aggiungono un suono dolce:

Тело (corpo) – тельце (corpicino)

Дело (affare, faccenda) – дельце (piccolo affare, piccola faccenda)

Слово (parola) – словцо (parolina)

Вино (vino) – винцо (vinello)

-ЫШК- \ -ИШК-

Questi non sono diminutivi, bensì veri e propri vezzeggiativi perché servono a sottolineare le emozioni che prova la persona che parla verso l’oggetto e, di conseguenza, funzionano anche con le parole viste in precedenza perché hanno una sfumatura di significato diversa.

Дело (affare, faccenda) – делишко (affaruccio, faccendina)

Вино (vino) – винишко (vinello)

Солнце (sole) – солнышко (soluccio?! [anche questa parola si usa spesso come “tesoro” per chiamare qualcuno])

Гнездо (nido) – гнёздышко (nidino?!)

E con questo possiamo concludere.

Tabella PDF dei diminutivi in russo

Qui puoi scaricare la tabella PDF dei diminutivi in russo.

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    Direi che è tutto per i diminutivi in russo. Spero di non aver dimenticato nulla! Adesso perché non ti leggi una di queste?

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    2 pensieri riguardo “Diminutivi in Russo: Suffissi per Tutti i Gusti!

    • 08/06/2022 in 08:11
      Permalink

      Mi piacerebbe avere una lista completa (o quasi) dei suffisso, partendo dal suffisso e capirne il senso. Esempio, il suffisso -ev cosa rappresenta? E il suffisso -skij, e -ič? Ecc. C’è qualche link per arrivarci? Grazie.

      Rispondi
      • 08/06/2022 in 09:49
        Permalink

        Ciao Gianni! Purtroppo non è possibile fare una cosa del genere perché molti suffissi sono grammaticali, non hanno un significato! Ad esempio, “-ev” è una desinenza del genitivo plurale, ma “-skij” e “-ich” sono semplicemente suffissi grammaticali, non vogliono dire niente!

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